08 gennaio 2007

PaCS, si scaldano i motori (vale anche come "Papata 13")

Secondo il ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini, al convegno della maggioranza governativa previsto per giovedì prossimo a Caserta si parlerà anche di Pacs. Anzi no, di Unioni civili, come tiene a precisare Rosy Bindi. Quale sia la differenza ancora nessuno l’ha capito, visto che dalle prime indiscrezioni il testo governativo dovrebbe contenere: l’istituzione di un registro presso i comuni, la reversibilità della pensione, l’assegno familiare dopo la separazione, l’assistenza ospedaliera, i permessi di visita in carcere, la possibilità di subentrare nei contratti di affitto. Cioè molto più di quanto previsto dai PaCS francesi.
Nel frattempo il Papa non ha perso tempo e, in un discorso pronunciato oggi agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, ha ripetuto il solito ritornello: “si sviluppano minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse”. Ovviamente si tratta di “una offesa alla famiglia” che “contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificità ed il ruolo sociale unico”. E siamo alla tredicesima dichiarazione di questo tipo dall’elezione di Ratzinger al soglio pontificio.

Fonti: Gaynews, l'Unità.

1 commento:

disorder ha detto...

Beh del nome chissenefrega. Anzi, sarebbe un bello smacco per chi si è stracciato le vesti finora gettando fango sulla sigla pacs (e facendo disinformazione su di essa) se il suo contenuto e anche di più fosse approvato con un altro nome!

Quanto alle papate: siamo solo a 13?
Sembrano molte di più. Sarà che qui in Italia ne parlano anche il giorno dopo, e nei giorni di buco ci pensa Ruini a intervenire.
5 minuti di Tg1 sono riservati al Papa tutti i giorni (oggi mentre psarlavano delle sue dichiarazioni contro i pacs era inquadrato Padre Georg....)