04 febbraio 2007

Annuire e tacere

Per quanto incredibile possa sembrare, esistono governanti orgogliosi di aver contribuito ad estendere anche a gay e lesbiche i diritti di cui già gode il resto della popolazione. Proprio ieri, infatti, durante un meeting organizzato dal Partito socialista spagnolo a Madrid nell’ambito della campagna elettorale per le amministrative del maggio prossimo, Zapatero ha incluso l’estensione del matrimonio agli e alle omosessuali tra i successi della sua politica. L’istituzione familiare, secondo il presidente del consiglio spagnolo, “è sempre più in buona salute”, nonostante quello che “si gridava o si sbraitava” durante l’approvazione – avvenuta quasi due anni fa – della legge che consente il matrimonio anche a coppie formate da gay o da lesbiche.
Che differenza con i cauti esercizi di bizantinismo sui PaCS nostrani! Non è un caso se El País, nella sua corrispondenza sul voto delle mozioni in tema di famiglia, giudica “modesta” la bozza del disegno di legge sulla quale sta lavorando il governo Prodi: essa infatti “tiene lontane” le coppie di fatto “dai registri pubblici e proibisce loro di adottare figli o far ricorso alle tecniche di riproduzione assistita”. Anche sul ruolo giocato recentemente dal presidente Giorgio Napolitano, il quotidiano spagnolo non nutre dubbi: “Ha ristretto ulteriormente i margini di manovra di Prodi, dichiarando, durante una visita a Madrid lunedì scorso, che bisognava ‘tener conto dei timori della Chiesa’ e che conveniva ‘ricercare una sintesi tra le varie sensibilità’ attraverso il ‘dialogo con la Chiesa cattolica’. Prodi, cattolico” – conclude il giornalista spagnolo – “ha potuto soltanto annuire e tacere”.
Dunque non solo lo Stato della Città del Vaticano, ma anche la Spagna ci sta giustamente osservando per come trattiamo questo “problema tradizionalmente pericoloso nella politica italiana”. Con la differenza che la patria di tutte le “derive” si limita a guardare.

Fonti: Diario de Córdoba, El País.

2 commenti:

Titollo ha detto...

E' proprio così, purtroppo. In Italia la sinistra vive i simil-PACS come una pratica fastidiosa, qualcosa di cui vergognarsi e di cui chiedere scusa. Zapatero viene dipinto come un pericoloso eversivo. Io pensavo che l'estensione di un diritto a chi oggi non può beneficiarne fosse il sale della democrazia. Pensavo che ogni passo avanti verso l'uguaglianza sostanziale fosse da applaudire come una conquista di civiltà. Evidentemente mi sbagliavo.

cappuccino ha detto...

non ci posso credere mi sto incazzando più con il governo che ho votato che non quando c'era silvio.
Stavolta oltre al danno pure la beffa.
con la sinistra c'è tradimento di fiducia che è a mio avviso gravissimo.
Besos ;)
Ladytux
-leggo tutte le sere, mi piace particolarmente-