15 novembre 2006

Festival di Parigi, partenza in salita

Inizio tutto in salita, ieri, per il Festival de films gays et lesbiens di Parigi. La serata inaugurale ha riunito al cinema Rex, sul boulevard de Bonne Nouvelle, la folla delle grandi occasioni, ed è cominciata con una buona mezz’ora di ritardo. Ma il peggio è arrivato quando, presente in sala l’ambasciatore delle Filippine, è finalmente iniziata la proiezione di L’éveil de Maximo Oliveros, pellicola del filippino Auras Soleto, già vincitore del Teddy per il miglior film a Berlino, di prossima uscita in Francia (marzo 2007). A un pubblico sempre più confuso, che non riusciva proprio a capire, tra le altre cose, come avesse fatto uno dei personaggi a morire e a resuscitare improvvisamente e inspiegabilmente nel giro di poche scene, gli organizzatori hanno dovuto spiegare, durante una pausa forzata, lo spiacevole incidente: a causa di uno scambio di bobine, le prime parti del film erano passate sullo schermo nella sequenza sbagliata.
Peccato, perché la storia raccontata da Oliveros – un dodicenne che vive apertamente la propria omosessualità e il suo innamoramento per un poliziotto dei sobborghi di Manila – conteneva alcuni momenti divertenti che sarebbero forse riusciti a far decollare una narrazione troppo spesso superficiale e caratterizzata talvolta da situazioni improbabili. L’attore che impersonava il protagonista del film mi è parso convincente nelle scene più esilaranti, molto meno in quelle drammatiche.
Subito dopo la proiezione, anche le amanti dell’alcol hanno avuto il loro momento di gloria, quando hanno finalmente potuto mettere le grinfie sull’agognato bicchiere di Cointreau offerto dal Festival al Rex Club, la discoteca accanto al cinema, dove i festeggiamenti sono proseguiti fino a notte fonda.

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