26 settembre 2006

Terrore nei cieli

Che l’omofobia si annidi ovunque, è cosa risaputa. Che la stupidità umana non abbia riguardi per la professione delle persone che la manifestano, anche questo è noto. Ma che la totale mancanza di senso del ridicolo rischiasse di causare un dirottamento aereo, questo poteva avvenire solo nei favolosi falsiallarmi di mirumir. Almeno fino a ieri, quando si è appreso che il 22 agosto scorso la presenza di due ragazzi a bordo di un volo dell’American Airlines tra Parigi e New York ha seminato il panico tra l’equipaggio.
I due, infatti, erano in atteggiamento sospetto, anzi, sospettissimo. Allarme rosso. No, niente barbe, corani o zainetti. Pare invece che i pericolosi individui congiungessero le loro mucose labiali (e le lingue?!? Oddiommìo!) in quelli che inequivocabilmente sono stati interpretati come “baci”. I diretti interessati hanno poi aggiunto l’aggettivo “casti”. Poco importa. Era un ingegnoso espediente destinato a dissimulare un devastante atto terroristico, è chiaro!
È proprio questo che deve essersi detta la più arguta delle hostess. Fiondandosi sui poveretti, infatti, li ha apostrofati con un: “Baciarsi in un aereo è inopportuno”. Ah, però, e noi che non lo sapevamo...
L’allarme è salito ancora quando l’hostess si è accorta che i due figuri erano spalleggiati da una coppia di complici formata da individui del medesimo sesso (maschile, per la precisione). Con grande sprezzo del pericolo, l’hostess ha lanciato allora l’ultimo avvertimento: o la smettevano con i loro atti chiamati “baci”, oppure l’aereo sarebbe atterrato immediatamente. Ma nella sua lotta per il Bene e contro il Male, fortunatamente, Superhostess non era sola: il capitano è accorso in aiuto e ha proclamato più che realistica la minaccia proferita dalla sua eroina.
Tutto si è chiarito quando i giornalisti della rivista francese Têtu hanno chiamato i responsabili dell’American Airlines per avere ragguagli sull’incidente. Ah, meno male, direte voi. Mmh... “Dal momento che il livello di allarme per i voli è elevato,” – hanno dichiarato serafici i grandi capi – “dobbiamo fare il massimo per garantire a tutti un viaggio sicuro e gradevole. I comportamenti perturbatori sono inaccettabili, quale che sia il genere e l’orientamento sessuale dei passaggeri coinvolti”.
Ah, grazie per averci rassicurato: non di omofobia si trattava, ma di baci-canaglia. Allora le coppie di qualsiasi genere e orientamento sessuale avranno cura di prendere nota di questo episodio e, fossero mai tentate di manifestare affetto su un volo dell’American Airlines, facciano attenzione: la probabilità di essere paracadutate a Guantanamo risultano piuttosto elevate.
Altra soluzione? Boicottare American Airlines.

Fonte: 360°, Têtu.

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